Luciano Tigani, l’artista polistenese che dipinge le luci e le ombre del sud

Luciano Tigani nasce a Polistena il 12 dicembre 1966 dove tuttora vive ed opera.
Sente sin da bambino nascere in se l’ispirazione artistica, fin quando col passare degli anni, osservando la natura vivace e colorata dei luoghi a lui più cari della terra di Calabria, decide di fissare sulla tela bianca tali intense sensazioni Il risultato è da subito stupefacente, e ben presto Luciano inizia a partecipare a numerose collettive riscuotendo ottimi consensi.
L’artista comincia così a dedicarsi intensamente all’arte, allestendo personali sia in italia che all’estero e ricevendo così positive recensioni da parte di critici d’arte come Andrea Diprè e grandi artisti come Silvio Loffredo, maestro d’arte di grande fama.
Molti sono i giornali che nel corso degli anni parlano di lui, come i vari quotidiani di Calabria, la Gazzetta del Sud, America Oggi, Calabria Letteraria, Calabria Sconosciuta oltre che molti quotidiani del Nord Italia.
Luciano Tigani oggi sa che il suo scopo primario è di riuscire a trasmettere le stesse emozioni che egli prova osservando la Natura che lo circonda; per questo riesce a lasciare un impronta di se stesso nel tempo, continuando così ad appoggiare il pennello sulle sue tele con grande passione ed immensa dolcezza.

LA CRITICA

La Giornalista e Storica dell’arte Dott.ssa Myriam Zerbi
L’esperienza visiva è sempre quella di un paesaggio vissuto: ogni pietra è pietra toccata, ogni tronco misurato e carezzato con sguardo e mani, ogni fiore goduto nel suo potere di inebriare occhi e naso, ogni asperità di scoglio, spuma d’onda o moto di nuvole è percezione antica che rivive, uguale e sempre nuova, di generazione in generazione. In Luciano Tigani la contemplazione dei luoghi cari e la necessità di dipingere coincidono con la stessa appassionata forza.
La natura per il pittore di Polistena, non è mai spettacolo, ma ambiente di vita; dai suoi quadri emerge una Calabria vista dal di dentro, in visioni emozionali che fanno coincidere luogo osservato e stato d’animo che lo percepisce.
Dove tutto è in movimento, trascorre, e in un attimo è già passato, l’ultimo orizzonte è quello interiore.
Qui combaciano e si uniscono, in un equilibrio che supera gli stati effimeri della natura, l’istantaneità di un motivo che ha rapito gli occhi con la memoria che dà nuovo corpo e forma all’impressione sentita.
Per dare origine ad un’apparizione dietro l’altra dove si diffondono a chiazze zone chiare e zone scure giustapposte. Il pittore, nel paesaggio, che non smette di incantare i suoi sensi, ha davanti a sé l’istante da catturare in una realtà in fuga, dove i cieli trascolorano e le apparenze mutano di continuo, e anche le sensazioni si avvicendano transitorie e rischiano di svanire velocemente; dipingere è necessità di fissare, nello spazio immaginario del quadro, ciò che sfugge.
Da pittore, Tigani sa essere nel paesaggio e poi, distante dal motivo fatto ormai proprio dall’immaginazione, raccontare con i colori ciò che sente a vista d’occhio, sfiorando, afferrando, conquistando volta dopo volta, tela dopo tela, esito dopo esito, sprazzi di ciò che resta l’imprendibile essenza della natura. Paesi e luoghi di Calabria, Polistena, Anoia, San Giorgio, la marina a Palmi, i vigneti ricchi di succhi come di umori di terra e d’uomini, ulivi annosi alla cui ombra i ricordi familiari si fanno storia, la vastità assolata della campagna, il chiocciolare di un pollaio, il calore odoroso di case-santuari dove si continua a nascere (testimoni ne sono non umane presenze, ma piante seminate nei vasi sui davanzali), taciti muri scrostati che espongono al sole mattoni antichi, il gusto aspro e irresistibile di un agrume, la quiete di un pergolato, l’esplosione di una parete di ortensie, l’arrampicarsi di una bouganville o la cascata di un glicine, tutto ciò che appare è luce che bisogna trasformare in tinta, e pigmento e frammentare nelle pennellate, per dar forma concreta alla percezione.
Tigani lo fa a colore pieno, che esce impetuoso dalla tavolozza accesa, commossa e tenera, e si espande a macchie, componendosi nel piccolo formato delle tele in cui il pittore dà vita a rappresentazioni emozionate, i suoi paesaggi di luce e d’ombra.
Comincio con il viola e il nero, poi schiarisco e stendo i colori: sotto la pelle delle tinte che man mano emergono e si stratificano dando plasticità alle composizioni, sotto giochi di velature e trasparenze, palpita diffusa una malinconia, radicata da tempi di cui si è persa la memoria nel paesaggio calabrese, che si riflette nel paesaggio interiore del pittore.
Tigani ama la propria terra di un amore incondizionato e partecipe, alla continua ricerca dell’espressione giusta per catturarne il mistero e farlo rivivere nello spazio dei suoi quadri. Un lirismo istintivo, figlio di una natura primitiva e di un’umanità forte di passioni che sa cantare il fulgore procace di una fioritura che porterà frutti come l’oscuro manto del destino, dando voce al dolore che si fa dolce, affiora nei suoi dipinti e filtra tra il verde e l’azzurro, fervido sempre e colmo di stupore creativo nell’inventare il colore della luce.  

Mimmo Calopresti e Antonio Monda premiati con un dipinto di Luciano Tigani
Nell’ambito della manifestazione “Estate Polistenese”, il regista Mimmo Calopresti ed il critico cinematografico Antonio Monda sono stati premiati con un opera pittorica originale di Luciano Tigani. Oltre alla premiazione, Luciano Tigani continua a partecipare a numerose mostre nazionali ed internazionali, tra le quali ricordiamo quella del 2005 alla Phoenix Gallery di New York e quella del 2007 al Palazzo Armon della città di San Remo. Attualmente alcune delle sue opere sono visibili in una mostra permanente a Nizza all’Hotel Le hameau di San Paul De Vance.
L’articolo sulla premiazione è stato pubblicato dalla redazione del portale Pikasus.com ed è ivi disponibile.  

La Critica e Storica dell’arte Dott.ssa Giorgia Cassini
Luciano Tigani esprime un concetto innovativo nel panorama artistico contemporaneo senza perdere di vista la storia del figurativo e la sua tradizione.
La sua pittura è un canto spiegato di colore, di luce calda e solare che accarezza e intride le forme, dove l’accuratezza e la precisione descrittiva si compiace nell’esplorazione della varietà prospettico-luminosa, ma senza disperdersi né trascurare l’effetto complessivo della raffigurazione. Sono opere di grande misura e notevole compostezza con caratterizzazioni riconoscibili nella determinazione del luogo geograficamente definito, dove la componente realistica è ravvivata da efficaci tocchi luministici.
Opere dove è evidente ed indiscutibile il fascino di una vocazione autentica, la capacità di esprimere col colore un’emozione pura.

Il Dott. Vito Cracas
Luciano Tigani osserva il paesaggio circostante, la natura del suo fulgore, la minuta realta’ quotidiana, con occhio attento e viva sensibilita’ con l’entusiasmo di chi sa ancora inebriarsi delle bellezze che la vita propone, sentendo crescere nell’animo infinite emozioni.
Da tale pienezza emozionale trae origini la sua arte pittorica, che s’immerge nelle luci e nei colori, nelle seducenti sensazioni, nell’ineluttabile agitarsi dei sentimenti, traducendone fremiti, vibrazioni ed evolutive percezioni in visioni smaglianti e suggestive.
Pittura serena, ariosa, densa di vitalita’ cromatica, quella di Tigani si svolge con esemplare figurazione dando respiro alla solarita’ di ambienti per lo piu’ mediterranei, interpretandone la specifica essenza, l’animus loci, il fascino ineffabile misterioso. Le sue immagini rivivono in atmosfere cristalline, dominate da cieli tersi, attraversati qua e la di sbuffi di bianche nuvole.
Lo stile evidenzia solide strutture formali, evocando motivi di realismo, della lezione dei macchiaioli e dell’impressionismo, in una personale rivisitazione di taglio moderno, conservandone tracce significative nell’efficacia delle intonazioni cromatiche, nell’orchestrazione, di toni, luci ed ombre.
Le opere di Tigani sono come finestre aperte sul mondo, fresche composizioni che riconciliano con la bellezza e l’armonia, valori sempre piu’ apprezzati nelle concitate vicissitudini dell’esistenza d’oggi.  

Il Maestro Silvio Loffredo, pittore e scultore di fama internazionale, si esprime con queste parole riguardo all’artista Luciano Tigani
Considerando i dipinti del nostro artista avuti in visione recentemente, non si può fare a meno di accettare della sua realtà da lui percepita come verità a se stante: in questi dipinti sentiamo un sereno ottimismo di fronte all’esistenza. I suoi dipinti sono ad esempio viali alberati o altro, visioni riposanti minuziosamente descritte, che i suoi occhi catturano in un clima riposante, rasserenante, ma evitando le piatte imitazioni; per lo più la ricerca del colore che solidifica le strutture dei suoi quadri, e delle sue visioni, e la voluta descrizione delle sue osservazioni tendono a rendere visibile le sue cose viste. Lo fa senza economia di particolari, mascherando il volgare per nobilitare il mondo e l’apparenza della creazione che si presenta sotto lo sguardo incantato dei suoi occhi meravigliati.

Andrea Diprè
Con l’idea del moderno si è rinunciato ad essere esigenti e non si distinguono più i valori della qualità. Ma a me è rimasta una reazione spontanea: nessuna ideologia, nessun pregiudizio mi vela lo sguardo, mi impedisce di parlare.
Per questo voglio ora riferire di Luciano Tigani.
Di persona, come nelle sue opere, questo sensibilissimo artista mostra di non aver mai dubitato del carattere autentico della pittura.
Egli non è affatto polemico contro il Modernismo e le post-avanguardie perchè non si pone neppure il problema della loro esistenza, non ha dubbi sul fatto che ci sia un solo modo di fare pittura.
Per lui la pittura non ha tendenza, è un linguaggio che consente di esprimere affetti, emozioni, pensieri. Solitario di fronte alla natura, Tigani di Polistena rispecchia nelle sue vedute paniche una condizione interiore.
L’appartenente oggettività della visione, immobile, l’esecuzione impeccabile, sono fattori che richiedono riflessione, che ci fanno, pur lentamente e coscientemente, entrare nel suo cuore. I paesaggi sono stati d’animo.
Luciano Tigani sa che la sua funzione in questo mondo è di essere una creatura veggente e vibrante, uno strumento così tenero e così sensitivo, che nessuna ombra, nessun colore, nessuna linea, nessuna espressione evanescente e fuggitiva degli oggetti visibili che gli stanno attorno, nessuna emozione che essi sappiano comunicare allo spirito che gli è stato dato, possa essere dimenticata o sbiadita nel libro della memoria.
Sa che il suo compito non è di pensare, di giudicare, di argomentare e di conoscere. Nessuna di queste cose è fatta per lui, la sua vita non ha che due scopi: vedere e sentire. Non c’è dunque animazione nelle vedute di Tigani, la vita è nelle sue immagini come un’essenza remota. Anche parlare di “vedute” è improprio.
Nei suoi lavori manca infatti la sensazione di cosa descritta sul momento perchè egli sente l’infinità della natura e cattura immagini di una composta desolazione che non sembrano più nemmeno ricordare la presenza dell’uomo. La sua è una dichiarazione di guerra contro il tempo: i suoi miracoli del visibile escono dall’ombra, sono forme che crescono dall’indistinto.
L’arte è memoria e la bellezza è incorruttibile, è un’apparizione, un lampo nel buio. Tutto sale nella sfera privilegiata dell’arte di Tigani che purifica le scorie dell’apparenza in favore di una durevole e incorruttibile sostanza senza che ci sia il minimo compiacimento concettuale perchè in lui è sempre lo spirito della composizione che prevale anche quando la pittura si ribalta tutta in superficie, attraverso uniformi campiture di colore, libere di ogni aspirazione mimetica.
Tanto può lo stupore dell’arte, a tanto può spingersi la pratica sublime della pittura di Tigani che, per questa ambiziosa via di verità, intraprende un viaggio d’infinita seduzione proprio per le zone più occulte della sensibilità, nella caccia pionieristica ed intrepida a misteri che, cercando, fatalmente si trovano.
L’artista sembra registrare quasi passivamente le sensazioni più immediate delle proprie folgorazioni luminose; ma l’istinto è subito riportato all’ordine della forma, che è un riflesso dell’ordine della mente.
All’arte egli da soddisfazione: sa che c’è un punto di equilibrio tra epos e lirica, tra capacità di raccontare e emozione interiore. Così, con estrema naturalezza ed impiegando tesori di elevatissimo talento, Luciano Tigani ha toccato quel punto, riuscendo a sognare il reale dentro la materia della pittura.

LE MOSTRE

Luciano Tigani esercita la sua pittura a macchia dal 1995 nel paese nativo di Polistena (RC). Nel corso degli anni ha realizzato le seguenti Mostre:

Polistena (Rc), Piazzetta Garibaldi, Personale di Pittura, anno 2000
Polistena (Rc), Salone delle feste Comunali, Personale di Pittura, anno 2002
Palmi (Rc), Associazione Turistica “Pro Loco” piazza 1° Maggio, Personale di Pittura, anno 2003
Cosenza (Cs), Galleria d’Arte “Il Saggittario” via Montesanto, Personale di Pittura, anno 2005
New York, Phoenix Gallery, Personale di Pittura, anno 2005
Polistena (Rc), Associazione Turistica “Pro Loco”, Amministrazione Comunale, 1a Collettiva di Pittura “Città di Polistena”, anno 2003
Polistena (Rc), Associazione Turistica “Pro Loco”, Personale di Pittura, anno 2005
Prima Rassegna Città di Gioia Tauro Palazzo Baldari, Gioia in Arte, Ass. Il Quadrifoglio, anno 2006
12° Rassegna Internazionale “metti una canzone in cornice”, Palazzo Armon Città di San Remo, anno 2007
Prima Rassegna “Dipingendo con Gioia”, città di Gioia Tauro, Ass. Artisti del Quadrifoglio, anno 2007
Prima Rassegna Culturale “i colori dell’anima” Taurianova (RC)
Terza Rassegna Artistica Arte Pozzo in mostra a Montaldeo (Al)
Rassegna d’Arte Contemporanea “Piana Arte” palazzo Grillo, Oppido Mamertina, Ass. Il Quadrifoglio
Gioa nell’arte, collettiva pittura e scultura museo etnografico di Alessandria
Collettiva di Artisti Calabresi, Galleria PENTART, Roma Trastevere
166° edizione mostra arti visive PROMOTRICE DELLE BELLE ARTI di Torino
Personale “Emozioni tra natura e colori” – Galleria d’arte Leucò di Reggio Calabria – leucoartgallery.com
In permanenza nell’Hotel le-hameau di San Paul De Vance (Nizza)
In permanenza galleria d’arte Les Artistes di Alessandria
In permanenza cascina arte pozzo associazione internazionale culturale di pittura e scultura Montaldeo Alessandria
In permanenza presso la galleria d’arte Leucò di Reggio Calabria
Personale di pittura a Taurianova – Villa Zerbi – patrocinata da ‘dimore storiche italiane’ – sezione calabria
Collettiva di pittura a Taormina, ‘Arte per Arte’, alla galleria d’arte ‘Taormina Gallery’
Collettiva di pittura a Lodi presso la galleria d’arte ‘CoopSystem Gemelli S.a.S’
Ha ricevuto i seguenti premi e Riconoscimenti:
Terzo Concorso di Pittura “San Giorgio Morgeto”, Diploma di Partecipazione, anno 2000
Quinto Concorso di Pittura “San Giorgio Morgeto”, 3° Premio, anno 2002
Sesto Concorso di Pittura “San Giorgio Morgeto”, Diploma di Partecipazione, anno 2003
Primo Concorso regionale di pittura “Città di Cinquefrondi”, 1° Premio, anno 2003
Settimo Concorso di Pittura “San Giorgio Morgeto”, Diploma di Partecipazione, anno 2004

Ha ricevuto le seguenti recensioni e critiche
Silvio Loffredo, Artista Cineasta, Maestro delle Belle Arti di Firenze
Raffaele Zurzolo, Professore di Letteratura Italiana, Poeta, Compositore
Andrea Diprè, Storico e Critico d’Arte
Dott. Vito Cracas, Critico d’Arte, saggista e scrittore
Dott.ssa Giorgia Cassini. Critica e Storica dell’Arte
Dott.ssa Myriam Zerbi. Critica d’Arte e Giornalista

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E’ stato citato nelle seguenti pubblicazioni
“La pittura di Tigani Luciano” di Antonio Floccari; Collana Artisti Polistenesi, Edito AGE Arte Grafiche Edizioni; 2005.
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Luciano Tigani è stato incluso nell’annuario “L’elite New 2008″ Selezione Internazionale D’Arte.

Un suo dipinto, “Capo Vaticano”, è stato prescelto come copertina nell’annuario “L’elite New 2009″ Selezione Internazionale D’Arte.

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Hanno scritto di lui i seguenti Giornali
Il Quotidiano di Calabria
La Gazzetta del Sud
Calabria Letteraria
Calabria Sconosciuta
America Oggi, testata giornalistica newyorkese
La rivista “ITALIA ARTE”
La stampa di Torino
Il quotidiano “il Piccolo di Alessandria”
Il quotidiano “la Voce di Alessandria”
La rivista “Arte” – Edizioni Mondadori
Il Settimanale “la riviera”

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PICCOLA GALLERIA DI DIPINTI DI LUCIANO TIGANI

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I miei occhi osservano Luci ed Ombre.
E’ la Natura stessa che mi offre
così il sentimento di esprimere
quello che provo, ed il piacere
è immenso: riuscire a donare
con i miei colori, serenità
a chi osserva la mia arte.

Luciano Tigani

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Note:

I testi sono tratti dal sito ufficiale dell’Artista www.lucianotigani.net.

Tutte le immagini sono di proprietà di Luciano Tigani, e sono qui riprodotte su sua espressa autorizzazione.

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